Pur tenendo “in grande considerazione il senso di incertezza personale e sociale delle persone”, ha precisato il vescovo di Lodi, “occorre andare alla radice di questi fenomeni evitando e contrastando semplificazioni e strumentalizzazioni, anche distinguendo il tema della legalità da quello della sicurezza”. Fatti come Ponticelli, ha citato Merisi, “rappresentano un grave monito rispetto a quanto può avvenire se complesse situazioni sociali non trovano per troppo tempo almeno un impegno quotidiano di integrazione sociale”. Il presidente Caritas ha poi messo in evidenza una “povertà più larga” ma “non meno grave”, che in Europa è “antropologica, spirituale o sociale” e genera “malessere fisico e psichico, conduce alla solitudine a all’abbandono, produce paure, chiusure, violenza, rigetto del diverso”