"Diario di viaggio di un laico cristiano tra «le opere e i giorni» degli ultimi due anni. Appunti di viaggio raccolti nei taccuini su temi forti: la felicità, la laicità, la morte, la speranza, e dunque la vita… Riflessioni senza la pretesa di aver raggiunto l’ultima parola, anzi aperte al dialogo, al confronto, al riconoscimento del proprio limite". Questo, in sintesi si legge sulla quarta di copertina l’ultimo libro di Paolo Giuntella, il quirinalista del Tg1 scomparso un mese fa. Il volume ("L’aratro, l’ipod e le stelle") viene presentato questa sera a Roma (associazione della stampa estera, via dell’Umiltà 83/C) da Luigi Accattoli, Giovanni Bachelet, Giovanni Bianconi, suor Anna Caiazza, Stefano Ceccanti, Roberto Napoletano, Marco Politi, David Sassoli, Grazia Villa. Il titolo del libro, si legge sempre sulla copertina, richiama la memoria, il presente e il futuro: "L’aratro che l’autore ha avuto la fortuna di vedere da bambino trainato dai buoi come ai tempi di Omero è la memoria. L’ipod è il presente, tra solitudine e condivisione. Le stelle sono il futuro: le piccole luci che illuminano la notte del dolore e dell’ingiustizia e aiutano a coltivare la tenacia della speranza per forzare l’aurora a nascere".” ” ” ” ” “