LIBERTÀ RELIGIOSA: SALAMEH (GIORDANIA), "IL DIALOGO NON MINACCIA LA RELIGIONE"

"Il dialogo non può minacciare la presenza di una religione, poiché l’esame accurato delle opinioni diverse apre la mente, dissolve l’ambiguità e avvicina le parti". Purtroppo a quello che si vede "il dialogo non si fonda su una conoscenza completa e reale ed alcuni vi si cimentano analizzando parti o addirittura parole di un versetto scollegandole dal testo". Pregi e difetti del dialogo islamo-cristiano nelle parole di Hanna Salameh, membro dell’unione dei letterati giordani, della lega giordana dei diritti dell’uomo e del forum per la trasparenza in Giordania. Partecipando al Comitato scientifico del Centro internazionale di studi e ricerche Oasis in corso ad Amman, in Giordania (fino al 24), Salameh ha puntato il dito contro "le offese alla credenza religiosa come commenti e vignette che feriscono i fedeli delle religioni monoteiste" e chiesto "un movimento religioso mediatico internazionale con il fine di chiarire che le religioni non temono provocazioni e non rispondono agli agitatori che istigano i popoli mettendo a rischio la stabilità dei Paesi". "La violenza al posto della saggezza e dell’applicazione del diritto – ha rimarcato l’intellettuale giordano – non garantisce la sicurezza e la pace". (segue)