Quale delle istituzioni nazionali deve avere più potere? Secondo il Censis, la risposta degli italiani registra una quota di opinioni "a favore dello Stato centrale" che è aumentata in maniera netta in poco meno di dieci anni: il 30,9% nel 1999, il 33,3% nel 2001, il 43,6% nel 2004, il 42,5% nel 2005, il 46,1% nel 2006, fino al 47,5% rilevato in occasione delle ultime consultazioni politiche del 2008. "Il nuovo bisogno di Stato" è l’argomento di cui si parla oggi al Censis, a partire da un testo elaborato nell’ambito dell’annuale appuntamento di riflessione "Un mese nel sociale", giunto alla ventesima edizione. In Italia si legge in un comunicato del Censis a commento di tali dati "si sfalda la fiducia nelle istituzioni europee e torna una indistinta voglia di Stato": tra la primavera del 2002 e l’autunno del 2007, infatti, il favore accordato alla moneta unica ha continuato a diminuire dall’87% al 63% degli italiani. Nello stesso periodo, il favore per l’Unione europea si è ridotto dal 69% al 50%, toccando così un minimo storico, ben al di sotto della media europea (58%). Si riducono i giudizi positivi sul ruolo che l?Europa deve avere in alcuni settori, dall’istruzione (22%) ai trasporti (26%), dall’economia (31%) alla sicurezza (34%) e alla tutela dell’ambiente (36%). In tutti i casi non si va oltre il parere favorevole di un terzo degli italiani, con una riduzione anche di 11 punti rispetto al 2007.