"Cultura della vita e aborto: dal confronto alla proposta". Questo il tema del settimo corso internazionale di alto perfezionamento in Bioetica, che inzierà lunedì prossimo, 23 giugno, a Roma (8.30, Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, via degli Aldobrandeschi 190), organizzato dalla Facoltà di Bioetica dello stesso ateneo. Il corso spiegano i promotori – è indirizzato a medici e operatori sanitari, avvocati, filosofi, comunicatori sociali, sacerdoti, religiose e professionisti che operano nel campo formativo, in strutture ospedaliere, associazioni pro-vita ed altri enti, ed intende "offrire le conoscenze medico-psicologiche, etico-filosofiche e giuridiche per comprendere le sfide etiche che le problematiche odierne dell’aborto pongono alle famiglie, ai medici e al legislatore". Fra i relatori, mons. Elio Sgreccia, mons. Bruno Stenco, padre Fernando Fabó, Maria Pia Baccari, Carlo Valerio Bellieni, Tonino Cantelmi, Carlo Casini, Maria Luisa Di Pietro. La Facoltà di Bioetica dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum – la prima al mondo – è nata nel 2001 per rispondere all’invito fatto da Giovanni Paolo II nell’Evangelium Vitae a “mettere in pratica una grande strategia in favore della vita”. Recentemente ha dato vita anche ad una nuova rivista internazionale: “Studia Bioethica”, quadrimestrale, che è possibile leggere gratuitamente registrandosi sul sito Internet www.facoltadibioetica.org.