"Secondo i Vangeli la libertà è un frutto che matura sotto il sole della verità. Una certa cultura moderna, specie in Occidente, capovolge l’assunto e sostiene: ‘praticherete la libertà, e la libertà vi farà veri". Secondo il card. Bertone, segretario di Stato vaticano, è questa la "formula centrale di un nuovo vangelo secolarizzato, agnostico, talvolta ateo, in cui la libertà primeggia su tutto". Tenendo ieri pomeriggio la "lectio magistralis" al mondo della cultura, ai docenti e agli studenti dell’Università Statale bielorussa, Bertone si è soffermato sul tema: "Fede e ragione: parlare di Dio all’uomo di oggi", ribadendo che "nel legame fra verità e libertà il primato spetta alla prima. Se vediamo fede e ragione come due strade rivolte alla conoscenza della verità, si dilegua quella competizione di principio fra loro". Al contrario, "il razionalismo e l’ateismo hanno pensato così il nesso uomo-Dio: quanto più l’uomo pone in alto Dio, tanto più si aliena e sottrae a se stesso qualcosa di essenziale". "Oggi chi parla di religione e di fede ha spesso la sensazione di somigliare ad un clown", ha fatto notare il cardinale, sottolineando "quanto sia difficile parlare di religione e di Dio all’uomo di oggi, in un contesto culturale di progressiva secolarizzazione". Secondo Bertone, "non solo chi ascolta è tentato dall’incredulità": "anche nel credente serpeggia la minaccia dell’incertezza". ” ” ” “