“Il risultato del referendum irlandese ha rappresentato un grande insuccesso per tutti quanti sono impegnati per realizzare procedure decisionali comunitarie piu’ democratiche, comprensibili per l’opinione pubblica, efficaci e trasparenti”. Hans-Gert Poettering, presidente dell’Europarlamento, ha appena tenuto il suo intervento davanti ai capi di Stato e di governo Ue riuniti a Bruxelles. Il politico tedesco ha fatto il punto della situazione istituzionale, affermando che, nonostante il no referendario della scorsa settimana, il “processo di ratifica deve proseguire”, ricordando che occorre tener conto dei 19 Stati (con una popolazione di 339 milioni di cittadini, ha specificato Poettering) che hanno già ratificato il testo. Il presidente dell’Assemblea ha inoltre analizzato alcune cause del “no” giunto dall’isola verde e lo svolgimento della campagna elettorale che ha preceduto il voto. Si è poi soffermato su alcuni temi all’ordine del giorno del summit, come il livello dei prezzi degli alimentari, la questione energetica e il clima, l’aumento dei prodotti petroliferi, i problemi della sicurezza e le crisi finanziare, sostenendo che “l’Unione europea deve continuare a lavorare per la gente comune”.