CONGRESSO RADIO CATTOLICHE: MONS. AMATO, "PROPOSTE CHE ELEVANO GLI ANIMI"

"Il microfono di una radio cattolica può essere considerato come la versione moderna dell’ambone", posto al centro "della comunità umana che raggiunge". Lo ha evidenziato mons. Angelo Amato, segretario della Congregazione per la dottrina della fede, parlando oggi a Roma al Congresso per le radio cattoliche. "Se all’ambone antico – ha aggiunto – i fedeli rivolgevano lo sguardo attento, a questo moderno pulpito, invisibile ma presente e vivo nella realtà, essi rivolgono l’orecchio per ascoltare le meraviglie che Dio ha compiuto e compie nella storia dell’umanità". Il presule ha quindi sottolineato come una radio cattolica debba avere "una propria agenda", con "proposte che elevano gli animi", partendo dal "servizio alla verità di Dio, facendo luce sull’avventura umana dei nostri fratelli nella fede". In secondo luogo, la radio cattolica dovrebbe "facilitare la recezione e la comprensione dei documenti magisteriali, soprattutto delle encicliche del Papa". Essa "è indispensabile, inoltre, per chiarire e aggiornare il cammino del duplice dialogo ecumenico, quello della carità e quello della verità", "così come potrebbe e dovrebbe presentare il punto di vista cattolico nel dialogo interreligioso". Infine, può proporre dibattiti su "innumerevoli" temi e "valorizzare, accanto al libro della parola, il libro della natura", comunicando "le meraviglie di questo duplice libro".