” “"La Chiesa guarda, contrariamente a quello che tante volte viene detto, con estrema attenzione e fiducia alla scienza. Ma la scienza deve essere anche consapevole che non è l’ultima risposta che può essere data alle esigenze delle persone". Lo afferma oggi, in un’intervista alla Radio Vaticana, il neo-presidente della Pontificia accademia per la vita, mons. Rino Fisichella, sottolineando che la scienza è "uno strumento", "una di quelle fondamentali acquisizioni che l’uomo ha conquistato". Il presule si dice convinto che "noi dovremmo recuperare un rapporto positivo con la scienza, ma dovremmo anche essere capaci di far comprendere agli scienziati che nessuno di noi può sostituirsi all’azione creativa di Dio". Secondo mons. Fisichella, tra i temi più sensibili da affrontare c’è quello della vita "sic et simpliciter", "con tutte le sue implicazioni". "Bisogna essere capaci in questi casi sottolinea di ritrovare delle priorità, soprattutto nella consapevolezza che sul tema della vita non possiamo lavorare da soli, ma abbiamo bisogno di un lavoro comune, perché la vita umana riguarda tutti e non soltanto un gruppo di persone".