MUSICA CONTEMPORANEA: MONS. GIULIODORI (MACERATA), PUÒ "ESPRIMERE IL TRASCENDENTE" (2)

Mons. Giuliodori ha definito l’oratorio "non un evento collaterale di intrattenimento, ma un momento espressivo di alto profilo artistico e culturale nell’ottica della seduzione più radicale e decisiva per la vicenda umana. La forza catalizzatrice sprigionata dal Risorto – ha detto – si evince anche dalla scelta del titolo della pièce, Resurrexi ("Sono risorto"), tratto dall’incipit latino dell’antifona d’ingresso della messa di Pasqua, che suona come l’autopresentazione di Cristo che si manifesta all’umanità nella sua nuova condizione di Risorto". La musica "innovativa e ricca di affascinanti modulazioni" e i testi "intessuti di dialoghi intensi e poetici" i testi, ha osservato ancora il vescovo di Macerata, "ci aiutano a percepire tutta la bellezza fulgida e seducente del Risorto. La novità di questa produzione artistica segna anche il superamento di preconcetti e luoghi comuni nei confronti della musica contemporanea, la cui sintassi non è per nulla inadeguata a esprimere il trascendente e il mistero; nello stesso tempo – ha concluso – non è fuori luogo sperare che questo ‘riuscito esperimento’ possa avere un seguito felice nel dialogo tra le diverse espressioni del sacro e dell’arte".