Riguardo alla situazione italiana l’Unhcr è anche molto preoccupata per l’ipotesi di introduzione del reato di ingresso irregolare, "perché questo inciderebbe su chi arriva via mare: la rotta del Mediterraneo è percorsa da richiedenti asilo. Una persona su 3 fa richiesta di asilo, una su 5 riceve una qualche forma di protezione umanitaria. Quindi è importante esentare il richiedenti asilo e i rifugiati da qualsiasi norma che potrebbe introdurre il reato di immigrazione irregolare. Perché questo è l’unico modo che hanno per venire in Italia". Anche Cristopher Hein, direttore del Cir (Consiglio italiano per i rifugiati) ha manifestato al convegno la contrarietà dell’organizzazione alla direttiva Ue: "L’unico aspetto positivo per l’Italia ha affermato è che i richiedenti asilo che hanno avuto un diniego potranno rientrare nel loro Paese con i rimpatri volontari in modo legale".