Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva la cosiddetta "direttiva rimpatri", assegnando alla relazione del deputato tedesco Manfred Weber 369 voti favorevoli, 197 no e 106 astenuti. La direttiva stabilisce "norme comuni sulla detenzione e il rimpatrio degli immigrati clandestini, promuovendo anche il ritorno volontario". Il testo fa parte di una serie di provvedimenti comunitari per una politica comune per l’immigrazione, che comprende aspetti fra loro complementari: la lotta all’immigrazione illegale (direttiva rimpatri), la promozione dell’immigrazione legale di lavoratori qualificati (direttiva sulla Carta blu). Nella giornata di ieri la Commissione aveva presentato le proprie linee guida sull’immigrazione e l’asilo e nuovi passaggi legislativi sono attesi nei prossimi mesi. Tra i principi stabiliti dalla direttiva rimpatri emerge la possibilità di un "periodo di custodia temporanea" per gli immigrati illegali da paesi terzi che non potrà eccedere complessivamente i 18 mesi; la direttiva si applica, pur con tutele specifiche, anche ai "minori non accompagnati"; inoltre, i provvedimenti di allontanamento comportano un divieto di reingresso per un termine massimo di cinque anni.” ” ” “