"La sua identità è millenaria ed è stata attraversata da molte correnti, comprese quelle degli anticristianesimi, mentre ora dall’indifferenza. Ma tutto ciò non può essere compreso se non facendo riferimento alla cultura cristiana". A meno di un mese dalla presidenza francese dell’Unione europea, il card. Paul Poupard affronta al sito H2o news la "delicata" questione delle radici cristiane del Vecchio Continente. Per il porporato "si tratta di una necessità che appartiene al nostro stesso essere. La sfida attuale è quella di riuscire ad incarnarla, di farla sviluppare, di farla crescere". Invece di stigmatizzare il silenzio su più di un millennio e mezzo di vita cristiana in Europa, il cardinale ha ricordato che "sono stati i valori del Vangelo ad edificarla". Tuttavia, ha aggiunto, "possono ancora esprimersi nella società attuale per guarirla dal male che l’attanaglia. Il materialismo pratico, il relativismo, l’edonismo si sono spostati a poco a poco dall’Ovest al cuore, e all’Est dell’Europa e ora tutto il magistero del Papa, dei vescovi e delle conferenze episcopali è indirizzato ad aiutare i cristiani e non cristiani a prendere coscienza di questa sfida e ad aiutare, allo stesso modo, le istituzioni europee, a Bruxelles e a Strasburgo, a prendere coscienza dell’eredità della cultura cristiana affinché l’Europa rimanga fedele a se stessa e abbia un avvenire".