Oggi e nei prossimi giorni la Chiesa cattolica argentina ha invitato i fedeli ad organizzare messe e preghiere, ecumeniche ed interreligiose, per "la pace sociale" nel Paese. Da circa tre mesi, infatti, l’Argentina vive una nuova crisi economica, determinata dal conflitto tra agricoltori e governo. Quest’ultimo vuole infatti aumentare le tasse sulle esportazioni, con danni ingenti per i piccoli e medi produttori. La reazione degli agricoltori e degli autotrasportatori ha provocato blocchi stradali, sospensione delle forniture, supermercati vuoti. E proprio oggi la presidente Cristina Fernandez ha annunciato di voler affidare al Congresso la ratifica della tassa sulla soia, con soddisfazione degli agricoltori, che sperano nella mancata approvazione parlamentare. La Chiesa si è mobilitata nelle diocesi: oggi nel Paranà è prevista una giornata di digiuno e preghiera ecumenica ed interreligiosa per "chiedere una rapida soluzione del conflitto" affinché "i nostri governanti e dirigenti percorrano con saggezza e prudenza i cammini verso la giustizia, la riconciliazione e la pace sociale". Domani, a Gualeguaychù, si svolgerà una veglia interreligiosa sulla piazza del municipio, con l’invito a portare candele e bandiere argentine ma "non casseruole né cartelli offensivi". Altre iniziative di questo tipo si terranno a Rio Cuarto, Catamarca, San Nicolàs, Santa Fe e Puerto Iguazù.