FILIPPINE: I CATTOLICI DI MARBEL CONTRO LO SFRUTTAMENTO MINERARIO DELLA REGIONE

I cattolici della diocesi di Marbel, nelle Filippine, si mobilitano contro lo sfruttamento minerario della regione, che sta provocando seri danni ambientali e l’inquinamento delle falde acquifere. Ne dà notizia oggi l’Osservatore Romano (nel quotidiano che porta la data di domani), raccontando del documento – sottoscritto dal vescovo di Marbel mons. Dinualdo D. Gutierrez e da decine di religiosi e laici – per mettere in guardia il governo provinciale del Sud Cotabato sull’atteggiamento di alcune compagnie minerarie internazionali. In particolare, si chiede alle società di abbandonare il progetto che riguarda la zona di Tampakan per i seri danni che l’inquinamento delle falde acquifere può provocare sulla salute degli abitanti. Nel documento si afferma che “il riscaldamento globale, i mutamenti climatici, e la mancanza di cibo sono minacce immediate che mettono a rischio la vita umana; le attività di estrazione su vasta scala non risolvono, ma contribuiscono ad aggravare questi problemi”. Secondo i progetti delle società minerarie internazionali, le operazioni di estrazione di oro e di rame dovrebbero iniziare nel 2012 con un prelievo di 2 miliardi di tonnellate di materie prime. I programmi di trivellazione previsti coprirebbero un’area di 20.000 ettari di foreste con il rischio di inquinamento delle falde idriche necessarie al fabbisogno agricolo ed alimentare della regione.