"Una scelta all’avanguardia con le tendenze del mercato" e "una necessità per sopravvivere all’imminente fine dell’era del petrolio a basso prezzo": questi "i motivi che spingono il mondo alla conversione al tessile biologico", secondo i partecipanti alla conferenza sul tema che si chiude oggi a Carpi, alla vigila dell’apertura domani a Modena del 16° Congresso mondiale dell’agricoltura biologica, organizzato da Ifoam, (Federazione internazionale che riunisce i movimenti per l’agricoltura biologica di 108 Paesi), Provincia di Modena e Aiab Emilia Romagna (Associazione italiana agricoltura biologica) fino al 20 giugno. "Il passaggio alla sostenibilità non riguarda solo produttori, stilisti e commercianti, ma – spiega il presidente di Ifoam Gerald Herrmann – deve interessare tutti noi". Un appello condiviso da Vandana Shiva, scienziata ecologista di fama mondiale e fondatrice del World Social Forum. "Non abbiamo ancora capito cosa comporti il tipo di abbigliamento che indossiamo" sottolinea citando alcuni significativi casi del potere distruttivo della produzione tessile di tipo industriale: da "quello di Bophal, dove una fuga di insetticidi per il cotone ha provocato la morte di più di 3 mila indiani", a "quello del Cotone Bt, un marchio registrato che però intossica gli agricoltori tanto che questi arrivano a suicidarsi". (segue)