“Occorre considerare insieme i due documenti – ha precisato Barrot – perché pongono le basi per una politica integrata sull’immigrazione in base a principi che toccherà, poi, agli Stati membri declinare”. Per quanto riguarda gli immigrati irregolari, “la clandestinità è in contrasto con la legge e, quindi, spetta a ogni Stato membro decidere come trattare questa situazione. In alcuni Paesi -ha sottolineato Barrot – è considerato reato penale. In questo campo non ci possiamo arrogare il diritto di armonizzare il diritto penale in materia di immigrazione clandestina tra gli Stati membri”. Qualche parola anche sul piano strategico sull’asilo: “Con tale piano – ha detto Barrot – la Commissione vara la seconda fase del sistema europeo comune di asilo, i cui obiettivi globali sono ribadire e rafforzare la tradizione umanitaria e garantista dell’Unione e creare condizione di parità effettive per accedere alla protezione nell’Ue”. (segue)