Era stato il card. Péter Erdő, presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali europee (Ccee) a sottolineare in apertura dell’incontro "l’urgenza di approfondire il rapporto tra Chiesa e mass media in un periodo storico complesso in cui attorno alla Chiesa viene fatta tanta disinformazione". Mentre il segretario generale della Cei, mons. Giuseppe Betori ha affermato che "la responsabilità più grande della Chiesa è quella di investire nella formazione per avere persone che abbiano capacità critica davanti ai media e possano contribuire a trasmettere nei media un’immagine di Chiesa autentica e non una sua maschera come troppe volte accade anche in Italia. Questo è possibile e attuale, dato che recenti indagini mostrano che il 70% degli italiani ha interesse e riconoscimento per la Chiesa". Al rapporto tra Chiesa e il mondo dei media sarà dedicata la prossima assemblea plenaria del Ccee che si svolgerà a Esztergom-Budapest dal 30 settembre al 3 ottobre. Per prepararsi all’appuntamento, il Ccee sta svolgendo un’indagine per studiare la situazione in Europa. All’incontro, i portavoce hanno anche approfondito i meccanismi di costruzione dell’opinione pubblica e il rapporto tra il fenomeno delle migrazioni e del dialogo interreligioso con i media.