"Anche lo Zimbabwe è diventato teatro di violenti scontri politici e a pagarne le conseguenze sono soprattutto i bambini", in particolare "gli orfani, 1,6 milioni". A lanciare oggi l’allarme è l’associazione Amici dei bambini (Aibi), che ha raccolto le testimonianze delle Ong da anni impegnate nel Paese con progetti di sostegno all’infanzia e alla popolazione, costrette a lasciare il paese dal presidente Mugabe. Negli ultimi giorni, fa sapere l’Aibi, "Mugabe ha deciso di sospendere la distribuzione di aiuti alimentari garantiti dalle 33 Ong locali e straniere, accusandole di essere troppo vicine al partito dell’opposizione, il ‘Movement for the democratic change’: gli analisti dicono che la scelta del presidente potrebbe servire a coprire le violenze e le intimidazioni della campagna elettorale". Nel Paese l’80% della popolazione è disoccupata e sotto la soglia di povertà". Secondo l’Aibi sono quattro milioni le persone che dipendono dagli aiuti umanitari delle 33 Ong; 1,6 milioni gli orfani che beneficiano dei progetti destinati all’infanzia abbandonata nel paese. Agostinho Zacarias, coordinatore Onu per gli aiuti umanitari, incontrerà le autorità del paese per chiedere "il ripristino di tutte le operazioni: somministrazione generi alimentari, acqua potabile, assistenza sanitaria".