IRAQ: AMNESTY, "LA COMUNITÀ INTERNAZIONALE NON ASSISTE I RIFUGIATI" (2)

Secondo le ultime stime dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati, il numero degli iracheni che hanno lasciato le proprie case è salito a 4,7 milioni, il dato più alto dall’invasione guidata dagli Usa e dal successivo conflitto armato interno. L’organizzazione per i diritti umani chiede alla comunità internazionale di: aumentare urgentemente e significativamente l’assistenza finanziaria disponibile; porre fine ai ritorni forzati, che mettono ulteriormente a rischio vite umane; porre altresì fine ai ritorni ‘volontari’ imposti con la forza; consentire ai singoli rifugiati di cercare impieghi retribuiti; individuare un numero maggiore di luoghi di reinsediamento per i rifugiati più vulnerabili, in modo che possano iniziare una nuova vita in un Paese terzo". Amnesty chiede inoltre ai governi di Egitto, Giordania, Libano e Siria e di altri paesi della regione medio-orientale di "consentire libero ingresso alle persone in fuga dall’Iraq, porre fine alle deportazioni e garantire l’accesso dei rifugiati al mercato del lavoro".