La presenza nel Paese di un grande numero di rifugiati in fuga da conflitti è motivo anche per un invito "alle nazioni della regione a rispondere sempre di più alle esigenze della sicurezza e della pace, per fronteggiare i diversi focolai di violenza, di cui è vittima la popolazione innocente e la Chiesa stessa", come dimostrano le morti tragiche di mons. Yves Plumey, del padre gesuita Engelbert Mveng e del frate claretiano tedesco Anton Probst". "Uno dei doveri fondamentali dei responsabili politici ha affermato il Papa è senza dubbio offrire ai loro concittadini una situazione sociale in pace e concordia, che ponga fine alle tensioni e allo scontento, che generano regolarmente dei conflitti, per far prevalere il dialogo e il rispetto della legittima diversità culturale tra i gruppi sociali ed etnici, per costruire ed unificare la nazione".” ” ” ” ” “