A fianco delle difficoltà, tante sono state le esperienze positive raccontate: la battaglia portata avanti in Parlamento Europeo dalla Chiesa cattolica di Romania per la salvaguardia della cattedrale di Bucarest che "ha dato l’immagine reale di una Chiesa che si occupa della città". Oppure l’eco addirittura europeo che ha avuto in dicembre la manifestazione per la famiglia a Madrid "che ha visto scendere in piazza due milioni di persone".C’è anche la testimonianza ecumenica data sui media greci dai rappresentanti della Chiesa cattolica in memoria dell’arcivescovo Christodoulos. Infine l’addetto stampa della Conferenza episcopale slovacca, Kozef Kovacik ha dato la notizia della nascita due mesi fa della "Tv Lux", televisione via satellite e via cavo, un progetto nato su iniziativa della Conferenza episcopale, dei salesiani e della Lux Comunication. "Due ha concluso don Domenico Pompili della Conferenza episcopale italiana le derive cui sono soggetti i media: la spettacolarizzazione e la politicizzazione degli eventi. Dentro queste due derive cade di tutto e quindi anche la Chiesa". Secondo poi il rappresentante italiano bisogna "trovare il linguaggio giusto per far capire alla gente che per la Chiese le questioni di etica sociale ed individuale non sono separabili".