La prima sessione del convegno, che si conclude oggi a Lecce, è dedicata ad "Aldo Moro e le relazioni internazionali dell’Italia". "Il primo bilancio afferma Daniele De Luca, docente di storia delle relazioni internazionali all’Università del Salento – è certamente positivo: in Italia viene finalmente tracciato un profilo di Moro considerato anche sotto l’aspetto internazionale. Per la prima volta, infatti, grazie alla consultazione delle carte del «Fondo Moro» resesi disponibili di recente, è possibile comprendere come lo statista pugliese sia stato protagonista anche della politica estera del nostro Paese in un momento storico (guerra fredda e distensione) particolarmente significativo". Dalle riflessioni di questa prima sessione "Aldo Moro appare, per alcuni aspetti, ancora attuale e mente sopraffina nella preparazione di documenti destinanti a tracciare la vita politica dell’Italia". Per De Luca, "ciò che traspare dai lavori del convegno – ma che sarà ancora più chiaro dagli atti che verranno pubblicati al più presto – è la chiara e determinata volontà di Moro nell’intrecciare due temi fondamentali di politica estera: la fedeltà atlantica e la solidarietà europea. Temi assolutamente imprescindibili nella costruzione della politica di una media potenza qual’era l’Italia. Il ruolo e la forza del nostro Paese conclude il docente è ancora tutto in quei due obiettivi".