EMERGENZA EDUCATIVA: BIGNARDI, SOTTO ACCUSA "LA SOCIETÀ IN CUI VIVIAMO"

"L’emergenza educativa chiede oggi di mettere, sotto un occhiale critico, il modello di società nel quale viviamo, i valori e il patrimonio etico e umano che questa società consegna alle nuove generazioni". E, sotto la lente d’ingrandimento, finiscono soprattutto "gli adulti: genitori, insegnanti, educatori a vario titolo". È quanto afferma Paola Bignardi, direttrice della rivista "Scuola moderna", in un’intervista oggi su old.agensir.it. "C’è – prosegue Bignardi – un disorientamento della generazione adulta sul patrimonio da trasmettere. D’altra parte, la trasmissione non è un processo meccanico, è un processo di comunicazione, che è dentro una relazione. C’è la fatica oggi di porci in relazione soprattutto con chi può chiederci ragioni di ciò che proponiamo". Non solo: c’è la fatica di porci in relazione "con chi può metterci in discussione, il che significa anche scoprire i nostri lati deboli pure rispetto a ciò che trasmettiamo. La generazione adulta, che ha le sue stanchezze e le sue immaturità, oggi ha difficoltà ad accettare tutto ciò". Per aiutare gli adulti nel loro compito educativo, suggerisce Bignardi, "bisogna costruire alleanze tra la famiglia e la scuola, tra la famiglia e la comunità cristiana, tra la comunità cristiana e la scuola, tra la scuola e le realtà del territorio".