AMBIENTE: CONVEGNO CNR, "FARE EDILIZIA IN FUNZIONE DEL RISPARMIO ENERGETICO"

"Il climatologo deve interagire con l’architetto, l’ingegnere e il fisiologo per bilanciare lo sviluppo di sistemi urbani sostenibili". A sostenerlo è stato Teodoro Georgiadis dell’Istituto di biometeorologia del Cnr intervenuto al convegno "Il clima urbano: diagnosi e previsione", organizzato, oggi, a Roma dall’Istituto sull’inquinamento atmosferico del Cnr. Anche l’edilizia può essere fatta in funzione del risparmio energetico "utilizzando la tecnologia", ha detto l’architetto urbanista Luca Zevi. "Paradossalmente – ha continuato – nell’epoca della maggior mobilità c’è la più rilevante concentrazione umana: nel 2008 la popolazione urbana ha superato quella rurale. Questa è una sconfitta sulla capacità dell’uomo di saper pianificare". "Un esempio di architettura bioclimatica è l’ospedale pediatrico Nuovo Meyer di Firenze", ha detto Simone Orlandini del Centro interdisciplinare di bioclimatologia dell’Università degli Studi di Firenze. "La riduzione degli sprechi energetici in ambiente urbano può attenuare l’effetto isola di calore e creare una serie di benefici. Nello specifico si possono evitare incidenti sul lavoro, preservare la salute, ridurre la mortalità, considerando che in città, dove nel mondo vive il 50% della popolazione e in Europa il 70%, ci sono fattori di rischio più alti".