"Nella politica migratoria che il governo ha varato il ‘pacchetto sicurezza’ non è tutto". Serve invece un "pacchetto integrazione": lo ha affermato oggi pomeriggio mons. Vittorio Nozza, direttore di Caritas italiana, intervenendo a Roma alla presentazione del volume di Caritas italiana su "Romania, immigrazione e lavoro in Italia", curato dal Dossier immigrazione insieme a diverse strutture pubbliche e private. "Caritas italiana ha precisato mons. Nozza è rimasta profondamente turbata da atti delittuosi compiuti da immigrati nei confronti di italiani, così come da reazioni inaccettabili di italiani contro gli immigrati". Ma "così come non si deve pensare all’immigrazione in maniera disgiunta dalla legalità ha aggiunto -, altrettanto non si deve pensare all’immigrazione in maniera disgiunta dall’accoglienza, dalla solidarietà e dalla giustizia, e a questo riguardo sono notevoli le carenze e le reticenze". Il direttore Caritas ha espresso "fondate riserve" su alcuni aspetti del "pacchetto sicurezza", tra cui "la situazione di irregolarità considerata aggravante della pena", la confisca dell’immobile in caso di affitto a clandestini, il prolungamento della permanenza nei Cpt. "Il Parlamento avrà modo di vagliare con serenità ha affermato ma il contenimento, la repressione, le misure penali non possono essere proposte come l’essenza della politica migratoria".(segue)