"Voglio congratularmi con la Grecia per l’approvazione del Trattato di Lisbona da parte del suo Parlamento". José Manuel Barroso, presidente della Commissione, sottolinea il via libera al testo avvenuto questa mattina nell’Assemblea di Atene. Proprio nel giorno in cui gli elettori irlandesi sono chiamati alle urne per la ratifica del trattato, sale a 18 il numero dei Paesi membri che lo ha definitivamente approvato. Barroso inoltre ha annunciato una conferenza stampa per commentare i risultati del referendum irlandese, appena questi verranno resi noti nella giornata di domani. Il presidente polacco Lech Kaczynski ha invece fatto sapere che procederà comunque alla firma dell’atto di ratifica del testo, qualunque sia il voto espresso da Dublino. L’eurodeputato tedesco Elmar Brok, esperto di politica estera, s’è invece detto "molto preoccupato" per l’esito del voto, sostenendo che alcuni temi controversi, non direttamente legati al Trattato (sovranità fiscale dell’Irlanda, questioni sociali, rivendicazioni degli agricoltori), potrebbero orientare l’elettorato. Brok ha soprattutto spiegato che l’eventuale prevalere dei no potrebbe indurre altri paesi, a partire dal Regno Unito, a scegliere la via del referendum.