La situazione è complicata dal fatto che "a quanti non hanno garanzie per rivolgersi alle banche l’usuraio sembra addirittura un salvatore, l’amico che tende la mano nel momento di difficoltà dichiara Manco -. Oltretutto, spesso l’usuraio si maschera dietro i panni del parente o del vicino di casa". Non è facile, precisa la presidente di "Figli in Famiglia", "convincere le persone a denunciare l’usuraio per paura o vergogna, perché spesso si nasconde persino alla moglie e ai figli di essere ricorsi a quel tipo di prestito". Per evitare che il fenomeno usura si diffonda l’associazione lavora molto "sulla prevenzione attraverso progetti nelle scuole". Il primo approccio di chi si rivolge allo sportello è telefonico, poi si passa ad un incontro durante il quale la vittima dell’usura è ascoltata da un’équipe composta da un avvocato, un sociologo e dalla coordinatrice dello sportello. "Se necessario chiarisce Manco si prevede, poi, un intervento dello psicologo e del mediatore familiare. Per ogni utente, comunque, viene studiato il modo migliore per risolvere il problema". "Anche se non mancano motivi di speranza prosegue Manco assistiamo adesso ad una recrudescenza del fenomeno usura perché molte famiglie sono in difficoltà dopo l’entrata in vigore dell’euro e i commercianti sono rovinati dall’invasione di prodotti cinesi". (segue)