"Quando abbiamo iniziato le nostre attività nel 1983 ci siamo scontrati subito con una realtà di degrado e deprivazione e di qui è emersa la necessità di aiutare le persone con tutti i mezzi, dal sostegno materiale alle famiglie bisognose all’avviamento al lavoro". A parlare è Carmela Manco, presidente dell’associazione "Figli in Famiglia", che opera nel quartiere di San Giovanni a Teduccio di Napoli. L’associazione è impegnata anche nel contrasto del fenomeno dell’usura per il quale ha aperto uno sportello "A mani aperte". Oggi pomeriggio sarà presentato un libro inchiesta nel quale sono raccolti i risultati di anni di lavoro nel settore. "Il problema spiega Manco è che qui è diffusa persino l’abitudine di chiedere in prestito piccole cifre anche alla vicina di casa per la spesa quotidiana. Ci è apparso, perciò, evidente dover insegnare un uso oculato del denaro, tanto più che a indebitarsi non sono solo le persone oggettivamente povere, ma anche coloro che dispongono di un mensile più che buono". Questo modo sbagliato di gestire le proprie risorse è, a giudizio di Manco, legato anche "all’ignoranza della gente, benché il fenomeno poi si estenda pure tra i commercianti e i piccoli imprenditori. Il nostro sforzo è mirato proprio a far capire a tutti che si può fare a meno del prestito usuraio". (segue)