IMMIGRAZIONE: P. NICOLÁS (GESUITI), FRONTIERE "FLESSIBILI" E "APERTE AGLI ALTRI"

"Abbiamo bisogno di frontiere flessibili, fluide, sempre aperte agli altri. Invece quelle che portiamo dentro generano insicurezza e paura. La politica in questo momento, soprattutto nel mondo sviluppato, spinge alla paura e ci chiude, fino a temere di uscire per strada. Questa è la radice del nostro bisogno di creare frontiere; a volte sono necessarie per costruire la nostra identità, ma a volte sono motivate dalla nostra ignoranza". Lo ha dichiarato ieri sera all’Oratorio del Caravita il gesuita Adolfo Nicolás, padre generale della Compagnia di Gesù, durante l’incontro sul tema "Frontiere o barriere? Le migrazioni nel mondo", promosso dal Centro Astalli (Servizio dei gesuiti per i rifugiati in Italia), in occasione della Giornata mondiale del” “rifugiato, che si celebrerà il prossimo 20 giugno. "La barriera è la negazione dell’altro, completamente diverso da noi – ha proseguito padre Nicolás -; a volte è sana: abbiamo bisogno di protezione". Altre volte però le frontiere sono spesso frutto di "paure e tensioni a volte inconsce". Nell’incontro con l’altro, ha proseguito, "abbiamo la possibilità di incontrare noi stessi. Nei migranti possiamo vedere cosa è davvero umano e necessario per noi".” “