Insegnare a non sperperare i soldi, però, non basta. "Abbiamo anche insegnato alle persone in ristrettezze finanziarie racconta don De Luca – a saper scegliere tra le varie proposte delle banche, delle finanziarie e assicurazioni, mettendole in guardia da proposte apparentemente buone ma in realtà dannose per la gestione di un buon bilancio familiare". Lo sportello svolge anche attività di ascolto per le persone vittime dell’usura. Un altro aspetto importante è, in questo senso, a giudizio del sacerdote, aiutare le persone a comprendere che "la denuncia fatta contro l’usuraio non crea difficoltà alla vittima, anzi genera l’interruzione della piaga dell’usura". "Attraverso le attività dello sportello commenta don De Luca si è sviluppata la capacità di vivere il senso civico che è quello che manca e che genera situazioni allarmanti". L’iniziativa "è stata anche espressione concreta della Dottrina sociale della Chiesa perché ha fatto comprendere conclude il sacerdote – a quanti gravitano attorno alla parrocchia e all’associazione cosa significa operare secondo la Dottrina sociale e cioè promuovere l’aiuto alla persona, la centralità e la dignità della persona, il principio di sussidiarietà, la capacità di stare sempre dalla parte della legalità e il coraggio di denunciare. Perché la denuncia è la forma legale attraverso cui si combatte ogni forma di illegalità".