"Il mondo della ricerca in Italia sta attraversando una stagione difficile. Molti Paesi che fine ad alcuni anni fa erano dietro di noi nelle classifiche internazionali ora ci guardano dall’alto. Il nostro Paese investe in ricerca l’1,1% del Pil contro il 3,8 della Svezia e, considerando i dati per abitante, investiamo in ricerca scientifica 129 euro, contro i 204 della Germania, i 217 della Francia e i 338 del Regno Unito". Ha descritto così la situazione della ricerca in Italia il professor Alberto Mantovani, immunologo e presidente della Fondazione Humanitas per la ricerca, intervenuto oggi al convegno organizzato dall’Acri (Associazione Fondazioni Bancarie). "Soffriamo soprattutto ha detto il professore la difficoltà di integrazione tra ricerca e mondo industriale. Vi sono però anche motivi di ottimismo, non solo per la presenza in Italia di poli di eccellenza internazionali, ma anche per la crescita dei contributi raccolti dalle Charities (associazioni che raccolgono fondi da destinare alla ricerca ndr). Se oggi la ricerca ha speranza lo si deve a queste realtà e alle fondazioni bancarie che nel 2006 hanno investito 170 milioni di euro per attività di ricerca". (segue)