La Commissione, garante del mercato unico e della libera concorrenza nell’Europa dei 27, ha avviato una inchiesta sul prestito concesso dallo Stato italiano ad Alitalia. La conferma delle indiscrezioni circolate per giorni nelle sedi comunitarie viene da una nota scritta dell’Esecutivo. Sarà il nuovo commissario ai trasporti, l’italiano Antonio Tajani, a dare al governo di Roma la notizia della decisione. Quella dell’indagine è una procedura dovuta da parte della Commissione ogni volta che vengono ravvisati possibili elementi che "turbano" il mercato. "Il procedimento di indagine che è stato avviato si legge nel testo diffuso a Bruxelles – riguarda il prestito di 300 milioni di euro concesso dallo Stato italiano alla compagnia aerea Alitalia per fare fronte alla difficile situazione nella quale versa attualmente". Le due "questioni essenziali" sollevate dall’Esecutivo sono: "Accertare se la misura configuri un aiuto di Stato ai sensi del Trattato" e "stabilire se l’aiuto sia compatibile con il mercato comune". L’Ue terrà anche conto del fatto che Alitalia "ha già beneficiato di aiuti per la ristrutturazione (2001) e per il salvataggio (2004)" e quindi "lo Stato italiano non può più, di norma, concederle aiuti". (segue)