Un documento di "solidarietà" per i rom: è stato presentato, oggi, a Napoli, dal Comitato rom campano, che riunisce associazioni laiche e cattoliche, gruppi italiani e rom, religiosi e rappresentanti della società civile. Innanzitutto, il Comitato condanna "quanto avvenuto a Ponticelli (roghi e minacce ai rom che hanno abbandonato i campi, ndr.) e chiede che sia fatta piena luce sui rapporti tra il piano di riqualifica dell’aria di Ponticelli, gli interessi della camorra e della politica". Condanna anche per "ogni atteggiamento razzista e xenofobo", "il reato di immigrazione clandestina", "gli sgomberi dei campi rom, senza l’individuazione di soluzioni alternative, in violazione del diritto alla casa e conseguentemente alla salute, allo studio, alla vita familiare, come previsto dalla convenzione europea dei diritti umani e dalle altre norme di diritto interno e internazionale", "le politiche emergenziali e ghettizzanti che non risolvono il problema dell’integrazione". Fin qui ciò che non va, ma il Comitato, spiega uno degli aderenti, padre Domenico Pizzuti, sociologo gesuita, fa anche delle richieste. Si parte dalla "regolarizzazione per tutti i rom che da anni vivono con noi sul nostro territorio" alla "cancellazione, dal decreto del ministro Maroni, del reato di immigrazione clandestina e delle aggravanti per chi non è regolare". (segue)