"Bisogna aiutare a dare significato a un’esperienza drammatica", ha detto Bruna Grasselli, docente di Psicologia Speciale dell’Università Roma Tre, all’incontro di presentazione della Carta dei diritti dei Bambini e degli Adolescenti. "È importante fare un lavoro per l’alfabetizzazione delle emozioni e dei sentimenti, quindi dal caos emotivo alla gestione delle emozioni". "Il ruolo dell’associazione ha detto Luigi Cataldi, professore di Pediatria dell’Università Cattolica di Roma e consigliere nazionale della Società Italiana di Pediatria – è importante soprattutto quando i bambini e le famiglie entrano in ospedale, perché sopperisce ai problemi di accoglienza e di scarsa informazione che hanno gli ospedali non dedicati ai bambini. Inoltre l’attenzione all’infanzia inizia dalla vita prenatale: molti problemi del futuro possono essere cercati prima della nascita". "Aiutare le famiglie ha concluso Cataldi – vuol dire aiutare il bambino a vivere l’esperienza del ricovero. Attenzione va data anche alla relazione che il medico stabilisce con le famiglie: è importante che sappia comunicare in modo efficace". Il 14 novembre l’Abio festeggerà i suoi trent’anni con un convegno a Roma per fare il punto sulla Carta dei Diritti dei bambini e degli Adolescenti.