"Se il cambiamento climatico riguarda tutti, le donne sono le più esposte alle conseguenze del fenomeno e, al tempo stesso, quelle maggiormente in grado di influenzare il mutamente dei comportamenti": da questa premessa, spiega l’Unesco, muove il IV Forum sull’uguaglianza dei generi che l’agenzia Onu per l’educazione e la cultura promuove nella sua sede di Parigi il prossimo 19 giugno su "Dimensioni di genere nel cambiamento climatico". "Generalmente meno informate degli uomini e meno coinvolte nei processi decisionali spiegano i promotori dell’iniziativa -, le donne sono più colpite dagli effetti delle calamità naturali (sono state il 75% delle vittime dello tsunami del 2004 in Indonesia), ma rimangono attori chiave nell’approvvigionamento del cibo per le loro famiglie". Oggi, che "la sicurezza alimentare è minacciata da inondazioni, siccità o tempeste legate ai cambiamenti climatici" è più che mai necessario "dare loro l’istruzione scolastica della quale vengono speso private, giacché sono loro a giocare un ruolo chiave nella gestione dell’acqua e dei combustibili" e dunque costituiscono "essenziali vettori di cambiamento". AL forum interverranno, tra gli altri, Saniye Gulser Corat, responsabile Unesco della divisione per l’uguaglianza di genere, e Yanna Lambrou, specialista di energie e cambiamento climatico della Fao.