“Certo le riforme del welfare consentiranno qualche risparmio ai bilanci pubblici, ma bisogna stare attenti che non colpiscano gli ultimi, vale a dire i più poveri, gli abitanti delle zone più interne ed isolate del nostro Paese, a vantaggio di coloro che vivono nelle grandi città di solito meglio servite sul piano sanitario”: è il pensiero di mons. Giuseppe Merisi, presidente della Commissione episcopale per la sanità, interpellato al convegno di Chianciano Terme dal delegato alla sanità della diocesi di Trivento che ha parlato dell’impoverimento sociale e sanitario delle “zone interne”, che si stanno spopolando sempre di più perché i giovani vanno al nord per cercare lavoro. Secondo il vescovo Merisi, “a questo riguardo è importante che in ogni diocesi e parrocchia ci sia una presenza stabile come pastorale sanitaria, così da poter assicurare assistenza, aiuto e consigli specie alle persona più in difficoltà o più povere”.” ” ” ” ” “