GIOVANI E MEDIA: RAPPORTO CENSIS-UCSI, CRESCE INTERNET E LA LETTURA DI LIBRI (2)” “” ” ” “” “

Se le differenze di genere si sono n ridotte, ma non annullate – le femmine ascoltano di più la radio (il 90,3% contro l’83,1% dei maschi) e leggono di più i periodici (il 55,2% contro il 45,3%), i maschi invece leggono di più i quotidiani (l’80,4% contro il 74,6% delle ragazze) e guardano di più la Tv satellitare (il 39,9% contro il 33,6%) – più marcate sono invece le differenze legate alle fasce d’età. I giovanissimi, tra i 14 e i 18 anni, sono i maggiori consumatori di media, ma con due eccezioni: quotidiani e radio. Se il dato relativo all’ascolto della radio riferito a tutti i giovani è in aumento (gli utenti complessivi sono passati dall’82,8% all’86,5%), nella fascia 14-18 anni è in calo al 78,9%. A determinarlo il mutamento del linguaggio radiofonico: oggi un adolescente ha a disposizione pod-cast e download di mp3 dalla rete, telefonini e lettori usati anche come radio, playlist scambiate nei blog. Secondo il direttore generale del Censis, Giuseppe Roma, "questo è un esempio della tendenza al nomadismo dei giovani nel mondo digitale, dove si passa da un mezzo all’altro senza badare troppo alla sua natura. È aumentato il numero dei media ed i consumi dei giovani sono articolati, prevedono il contatto non solo con i nuovi media, internet e cellulari, ma anche con i più antichi, libri e quotidiani, senza attribuire importanza decisiva a nessuno di essi".