EX SUORE INCATENATE: BRUGNARO (CAMERINO), "COMPRENSIONE, MA ANCHE PER LA COMUNITA’"

"A nome dell’Arcidiocesi e mio personale, e per conto della Comunità del Monastero, partecipo la mia evangelica comprensione per ogni sofferenza e presto l’attenzione dovuta alle esigenze di giustizia". L’arcivescovo di Camerino-San Severino, Francesco Giovanni Brugnaro, commenta così l’episodio avvenuto ieri in piazza San Pietro, dove due ex suore si sono incatenate per protesta in seguito al loro allontanamento dal monastero. "Il rispetto dovuto alla magistratura ci obbliga ad evitare ogni indebita pressione – scrive il presule in un comunicato – ma ci autorizza comunque a ricordare che, oltre alle esigenze delle ex-religiose interessate, esistono anche i diritti primari d’una intera comunità religiosa, da troppo tempo costretta alla sofferenza e privata della necessaria serenità". L’arcivescovo sottolinea anche le due sono state "legittimamente" dimesse nel gennaio 2007 dal Monastero delle Carmelitane scalze di Camerino per una vicenda iniziata nel 2005: il caso, informa mons. Brugnaro, "è stato sottoposto al discernimento di tutti gli organismi interessati sia del Carmelo sia della Sede Apostolica". La magistratura ordinaria italiana ha aperto due procedimenti tutt’ora in corso. "La delicatezza del caso deve suggerire a tutti una maggiore fiducia nella legittima autorità della Chiesa e un’attenzione più completa alla complessità della vicenda", l’auspicio della nota.