UNIVERSITÀ-EUROPEE: MONS. RAVASI, "CONOSCERE È UN ATTO RELIGIOSO"

"Il cuore della filosofia è l’antropologia". Così è intervenuto ieri mons. Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, nella giornata conclusiva del VI Simposio dei docenti universitari europei sul tema : "Allargare gli orizzonti della razionalità. Prospettive per la filosofia", promosso dall’Ufficio di pastorale universitaria del Vicariato di Roma in collaborazione con il Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee). "L’intelligenza deve sempre avere anche la dimensione dell’amore, della sapienza" ha affermato mons. Ravasi, che ha poi presieduto la celebrazione eucaristica. "La conoscenza non è solo un prodotto della mente – ha detto nell’omelia –. L’atto di conoscere non è solo cerebrale, ma coinvolge tutta la persona umana, nella dimensione affettiva ed effettiva. Non ci sono soltanto i neuroni del cervello, ma anche i battiti del cuore, il battere delle mani". La conoscenza è, dunque, una esperienza "simbolica": "mette insieme tutte le dimensioni dell’essere umano nella ricerca della verità". Così si distingue "l’erudito" dal "sapiente": "il primo ha un insieme di informazioni, che non sa tradurre in un orientamento di vita, il secondo trasmette il fremito e la bellezza del comprendere". Dunque, il ricercatore, "chi conosce non è un possessore di verità, ma entra come un esploratore nello spazio infinito della verità", e quindi, "compie un atto religioso, perché entra nel regno infinito di Dio".