DIOCESI: MONS. MATTIAZZO (PADOVA), L’EMERGENZA EDUCATIVA NEL MESSAGGIO PER S. ANTONIO (2)

Dando la parola a Sant’Antonio, mons. Mattiazzo sottolinea l’importanza di "avere una bussola", un "riferimento sicuro" in Gesù Cristo, che "propone modelli e stili di vita" e "dona la forza per attuarli". Il permissivismo, "che non è libertà", chiarisce, "si è rovesciato nella dipendenza e nella repressione perché è mancata l’educazione della coscienza", cioè di quella facoltà che "fa distinguere il bene dal male". Di fronte a una scuola che è "riflesso della società", Sant’Antonio rilancia la proposta di una sorta di "alleanza" tra "scuola, genitori e comunità per concordare una serie di valori a cui riferirsi unanimemente". Una riflessione anche sullo spirito di sacrificio. Richiamando il fioretto di San Francesco sulla "perfetta letizia", il messaggio rammenta ai genitori che "non si educa con le illusioni di una vita facile, senza prove e fatiche, eliminando le difficoltà e lo sforzo… Il cristianesimo propone il sacrificio, ma non il sacrificio fine a se stesso", bensì quello "richiesto dall’ideale, dalla tensione verso il bene". L’esortazione, infine, a far proprio l’invito alla speranza della "Spe salvi" e a considerare la possibilità, per giovani e genitori, di entrare in associazioni come l’Azione cattolica o i gruppi scout, che il vescovo definisce una scelta "intelligente e costruttiva".