BERLUSCONI: INTERVISTA SU RADIO VATICANA E OSSERVATORE ROMANO

"Sono convinto che proprio per la sua millenaria esperienza, per il suo contatto con tutte le fasce sociali, a cominciare dalle fasce sociali più deboli, la Chiesa rappresenti una ricchezza per lo Stato": lo dice il presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, in una intervista congiunta a Radio Vaticana ed Osservatore Romano, in occasione dell’udienza di domani quando sarà ricevuto da Benedetto XVI. L’intervista va in onda questo pomeriggio sull’emittente della Santa Sede. "E lo Stato, – precisa più oltre Berlusconi – che volendo essere e volendo restare laico, deve fuggire dal pericolo di diventare ideologico, di diventare settario e alla fine addirittura totalitario. Perciò, il dialogo che precede il rapporto tra Stato e Chiesa come organismi giuridici, è un dialogo assolutamente positivo che risiede nella natura stessa della società". Alla domanda sulle "inquietudini sociali" dei nostri giorni, specie giovanili, Berlusconi ha risposto così: "La politica del nostro governo mira innanzitutto a tagliare alle radici queste motivazioni rilanciando l’economia, per creare un benessere più diffuso anche verso i nuovi cittadini (..) io credo, certo, che questo non basterà a sanare tutto, perché il disagio sociale è grande ed è una malattia che bisogna curare con un massiccio rilancio proprio dei valori morali e religiosi". (segue)