” “Nell’intervento al Simposio europeo dei docenti universitari, Ruini ha menzionato anche il filosofo Jürgen Habermas, "molto aperto a un’alleanza tra la ragione illuminata", che chiama "la coscienza rischiarata della modernità", e la "coscienza teologica delle religioni mondiali". Per cogliere meglio il senso nel quale Habermas propone una tale "alleanza" è però "rivelatore", secondo Ruini, un articolo (pubblicato dal Sole 24 Ore nel 2007) in cui Habermas critica il discorso di Benedetto XVI a Ratisbona, "contestandogli di respingere gli argomenti della ragione secolare moderna contro cui la sintesi di metafisica greca e fede biblica ha finito per infrangersi: perciò il discorso di Ratisbona avrebbe preso ‘una piega sorprendentemente antimoderna’". Al contrario, ha spiegato il cardinale, "Benedetto XVI è sostanzialmente più aperto dello stesso Habermas e della ‘ragione secolare’ di cui egli si pone come interprete", perché "mentre tale ragione accetta come ‘ragionevole’ soltanto ciò che si mostra traducibile nei suoi discorsi, J. RatzingerBenedetto XVI sul piano filosofico non pone il Dio creatore intelligente dell’universo come l’oggetto di una dimostrazione apodittica, ma piuttosto come ‘l’ipotesi migliore’, che per essere accolta esige da parte dell’uomo e della sua ragione ‘di rinunciare a una posizione di dominio e di rischiare quella dell’ascolto umile’".