La cresima non è "un lasciapassare burocratico che poi servirà, eventualmente per il matrimonio": non è "un tesoro fuori corso", ma "una forza che vi sintonizza sulla lunghezza d’onda dello Spirito". E’ quanto scrive mons. Vincenzo Bertolone, vescovo di Cassano allo Ionio, in una lettera ai ragazzi della diocesi che in questi giorni stanno ricevendo la Cresima. "Vi imploro, con il cuore in mano scrive il presule – non fatevi ingannare dalle false mode della vita, dall’euforia della droga e dell’alcol, dai suoni assordanti della discoteca. Evitate quelle compagnie che possono indirizzarvi in avventure senza ritorno imprigionandovi nelle maglie oscure del male". "Vi scrivo prosegue mons. Bertolone – con la consapevolezza che oggi per un giovane vivere da cristiano è cosa alquanto difficile. Il contesto culturale, il panorama mediatico, offrono tutt’altro che la strada verso Cristo. La società contemporanea vi canta la canzone di una libertà senza limiti. In realtà vi nasconde le grandi domande sul senso della vita, vi considera solo un segmento di mercato sensibile, un prodotto che fa vendere e ‘si vende bene’; vi rinchiude dentro una nicchia di vita parallela dove il pensare è quasi superfluo". "Reagite", l’esortazione del presule ai giovani: "Siate anticonformisti. Abbiate il gusto dell’indignazione, il gusto alternativo di pensare in grande".