ANNA POLITKOVSKAJA: DEDICATA LA SALA STAMPA DEL PARLAMENTO UE, CONSOLI (IPA), "ERA UN EROE" (2)

"A Bruxelles noi non dobbiamo certo temere per la nostra vita – prosegue Lorenzo Consoli -. Qui i diritti fondamentali e lo stato di diritto sono rispettati. E anche il nostro lavoro di cani da guardia della democrazia è riconosciuto e tutelato". Nel tratteggiare la figura di Anna Politkovskaja, cui l’Europarlamento ha dedicato la sala stampa, Consoli aggiunge: "Il testamento di Anna è però fondamentale per noi, per ricordarci l’essenza stessa del giornalismo, ovvero la ricerca costante della verità e la testimonianza della verità. Non una verità assoluta, ma quella dei fatti, così come noi li osserviamo e conosciamo". Secondo il presidente della associazione dei giornalisti europei, la targa che porta il nome della giornalista uccisa in Russia "significa lotta per la verità, sempre, senza compromessi, soprattutto dinanzi agli abusi del potere e alla sofferenza delle vittime di tali abusi". Consoli cita due frasi della Politkovskaja. La prima: "Vivo la mia vita e scrivo ciò che vedo". Quindi, la seconda: "A volte la gente paga con la propria vita per dire ad alta voce ciò che pensa". "A volte succede – conclude Consoli -. Questa volta è successo a lei".