EXPO DI MILANO: PIME, "APRIRE LE FINESTRE AL MONDO"

"Che la questione della condizione alimentare di interi popoli del Sud del mondo interroghi anche il nostro modello di sviluppo, metta in discussione un certo modo di concepire la ‘crescita’ e diventi parte non marginale dell’agenda politica. Cominciando dal G8 programmato per il 2009 in Italia". E’ uno degli auspici formulati da "Mondo e missione", la rivista del Pime (Pontificio Istituto Missioni Estere) per l’Expo in programma a Milano nel 2015. "In queste settimane – si legge nell’editoriale in edicola in questi giorni – un’occasione è già stata persa. Nel pieno di una crisi alimentare che minaccia centinaia di milioni di persone, il ‘pensatoio’ dell’Expo non si è mobilitato sul tema: non abbiamo letto sui giornali prese di posizione in merito. Eppure, il titolo della kermesse del 2015 suona ‘Nutrire il mondo, energia per la vita’". Per un’Expo "che non voglia ridursi a mera vetrina", invece, secondo Mondo e Missione si può "lavorare su tre fronti". Il primo è "squisitamente politico", che dimostri che "la scelta del tema non era uno slogan ad effetto per raggranellare i voti dei Paesi poveri, bensì l’espressione convinta di una consapevolezza, ossia della portata gigantesca del problema-fame" (segue).