MACEDONIA: UNGARO (ESPERTO), "GLI SCONTRI GETTANO CATTIVA LUCE SUL CAMMINO VERSO L’UE" (2)

Gli episodi di violenza, iniziati già durante la campagna elettorale e provocati secondo gli osservatori indipendenti da attivisti delle due formazioni che si dividono i voti della minoranza albanese, hanno fatto registrare almeno un morto e una decina di feriti. "Sono fatti – commenta Ungaro – che gettano una cattiva luce su di un Paese impegnato a cercare nuova visibilità nel panorama internazionale dopo il mancato invito ad entrare nella Nato, ricevuto a causa, soprattutto, dell’opposizione greca, durante il vertice dell’Alleanza atlantica tenutosi nello scorso mese di aprile a Bucarest. Un’opposizione dovuta alla contesa sul nome da assegnare in ambito internazionale alla Repubblica balcanica: secondo Atene, infatti, di Macedonia si può parlare unicamente a proposito della propria regione settentrionale". Per l’esperto in politica balcanica, "costringere Atene e Skopje a trovare una soluzione che permetta al governo macedone di proseguire nella propria strada di adesione all’Unione europea, è un compito che Bruxelles deve sentire prioritario. Soprattutto in un momento come l’attuale in cui i venti nazionalistici soffiano impetuosi in tutta l’area balcanica, da Pristina a Belgrado. E di questi venti la Macedonia, stretta fra Kosovo e Serbia, non ha proprio bisogno".