La Germania potrebbe agire da sola per accogliere i cristiani iracheni se i Paesi membri dell’Ue continueranno a rifiutare loro una accoglienza congiunta. E’ quanto riferisce il sito Ankawa.com che oggi rilancia le parole di Maria Boehmer, commissaria del governo guidato da Angela Merkel, in materia di immigrazione. Secondo Boehmer "i membri della antica minoranza cristiana sono stati regolarmente minacciati da bande islamiche che hanno costretto i capi famiglia a convertirsi all’Islam o a lasciare il Paese entro 24 ore. In considerazione della grave crisi dei diritti umani nella regione è necessaria una azione rapida. La situazione delle minoranze non musulmane rifugiate in Giordania e Siria per scampare alle persecuzioni sta peggiorando". Le dichiarazioni della commissaria hanno suscitato critiche all’interno dell’Ue, aiutare i cristiani significherebbe discriminare i musulmani che lasciano l’Iraq. Critica respinta dalla Boehmer: "dobbiamo iniziare aiutando coloro che stanno nelle condizioni peggiori e allo stato attuale, tra i rifugiati, questi sono le minoranze religiose, le donne sole e i bambini. Persone che non hanno possibilità di ritornare in Iraq e che non sanno come vivere". A sostegno della sua tesi Boehmer ha citato i dati del Commissariato Onu per i rifugiati per i quali meno del 25% dei bambini rifugiati frequentano la scuola e molte giovani donne sono indotte alla prostituzione.