"E’ un crimine contro la dignità altrui annunciare la buona novella? Solo la menzogna e la pornografia avrebbero il diritto di essere diffuse dalla propaganda dei massmedia, dalla temerarietà dei malvagi, dalla tolleranza delle leggi?". E’ l’interrogativo che il segretario di Stato vaticano, card. Tarcisio Bertone, ha posto questa mattina a Roma parafrasando le parole di Paolo VI nella "Evangelii nuntiandi". Intervenuto all’inaugurazione della "Libreria internazionale Paolo VI", situata all’interno del Palazzo Propaganda Fide nei pressi di Piazza di Spagna, e secondo punto vendita della Libreria editrice vaticana (Lev) dopo quello di Piazza San Pietro, il segretario di Stato ha rievocato la figura del Servo di Dio al quale, nel 30° anniversario della morte, è stata intitolata la nuova libreria. "Un grande Papa ha osservato -, esperto in umanità e dottrina; fine diplomatico e pastore sensibile alle attese dell’uomo, definito più volte da Giovanni Polo II ‘il mio maestro’". "La sua morte ha sottolineato il card. Bertone fu occasione di riscoperta da parte della stampa e dell’opinione pubblica della grandezza di questo Pontefice, a volte incompreso, che ha svolto un ruolo importante nella vita della Chiesa e del mondo". (segue)