Si avvicina l’ultima tappa del programma "Flare" (Freedom, Legality And Rights in Europe), un percorso per la costruzione di un network finalizzato alla cooperazione tra le organizzazioni della società civile nella lotta contro le mafie e le criminalità organizzate transnazionali, promosso da "Libera" e da "Terra del fuoco", ong di Torino. Infatti, a Bruxelles, dal 7 all’11 giugno, nella sede del Parlamento europeo, ci sarà la firma dell’atto costitutivo e dello statuto e la definitiva ufficializzazione del network per l’affermazione dei valori di legalità e di contrasto alla criminalità organizzata. Durante l’ultimo appuntamento saranno presentati in un’agorà virtuale 100 eventi contro le mafie: progetti, campagne e attività che già le associazioni, appartenenti al network e non, svolgono. Ad oggi gli aderenti a Flare sono circa 50 associazioni e organizzazioni non governative, impegnate nel campo della cittadinanza attiva, della promozione giovanile, della lotta allo sfruttamento delle donne e dei minori a fini sessuali, della protezione ambientale, del rispetto dei diritti umani, della lotta alla corruzione, dell’assistenza ai migranti e ai rifugiati. Le loro aree di provenienza sono Europa, bacino del Mediterraneo, Federazione Russa, area caucasica, penisola balcanica, per un totale di circa 30 diversi paesi.